In un tempo dove più o meno tutte le squadre cercano di rinforzarsi e battono le infinite piste dei parametri zero o dei giovani svincolati, la domanda sorge spontanea. Cosa ha fatto di male Mario Mandzukic per meritarsi solo 4 o 5 righe sui tanti siti che parlano di calciomercato?

Riepiloghiamo. Mario Mandzukic, classe 1986 (34 anni), nato a Slavonski Brod in Croazia. Fino al 2010 alla Dinamo Zagabria dove tiene la media di una rete ogni due partite, acquistato dal Wolfsburg ci rimane per due stagione (una sessantina di presenza e venti reti), poi passa al Bayern Monaco, Atletico Madrid per approdare infine alla Juventus dove mette casa per 4 anni scendendo in campo 162 volte segnando 44 reti e mettendo a referto 17 ultimi passaggi. Nel 2020 gioca qualche partita in Qatar ed attualmente è svincolato.

Tre campionati croati, due coppe e quattro supercoppe di Croazia, due campionati tedeschi, due coppe e una supercoppa di Germania, una supercoppa iberica, 4 campionati di serie A, 3 coppe e due supercoppe italiane. Champions, supercoppa europea e coppa del Mondo per club con il Bayern. Vicecampione del mondo con la sua nazionale nel 2018.

Ora…lungi da noi pensare che un finale di carriera di uno sportivo debba essere sponsorizzato da cosa si ha nella bacheca personale ma tutto questo turbinio di nomi accostati, ad esempio, ad una Juventus in cerca di una identità precisa, ci sembra oscuro. La compagine bianconera e la stampa che le gravita attorno parlano insistemente del ritorno, in questa sessione di mercato invernale, di Llorente (un ex anche lui di 35 anni) o dell’arrivo di un Milik che il Napoli farebbe giustamente strapagare (anche se a fine stagione sarà a parametro zero) o di un Giroud che proprio bomber non è (e non conosce la serie A).

Allora perchè un ritorno di Mandzukic non viene praticamente mai preso in considerazione?

Perchè si a Mario?

Perchè è un giocatore che ha vinto tutto ed ha grande esperienza. Perchè conosce l’ambiente ed in un ambiente come quello juventino sappiamo quanto importante è sentirsi in famiglia (vedi Morata). Perchè molti dei suoi compagni sono ancora lì (Bonucci, Chiellini e Buffon) e perchè un altro è addirittura allenatore. Perchè non ha mai mollato e per questo viene ricordato ancora con affetto dalla curva. Perchè se la forma c’è potrebbe sicuramente far rifiatare un attacco sempre numericamente contato.

Perchè no a Mario?

Perchè chi va in Qatar forse ha già la testa alla pensione. Perchè forse si è lasciato in malo modo con la dirigenza ed il presidente aspettandosi delle gratificazioni che non sono arrivate. Perchè la forma, non giocando ad alti livelli da più di un anno, per un 34enne è difficile da riprendere. Perchè le minestre riscaldate raramente funzionano.

Resta l’amaro in bocca per quei tifosi di fede juventina che hanno negli occhi la rovesciata in finale di Champions e quello sguardo spiritato dopo la rete; sguardo che molti dei bianconeri di oggi hanno smarrito o, in certi casi, mai dimostrato. È questo che spazientisce i gobbi: la mancanza di fame che viene fuori solo di tanto in tanto. Siamo sicuri che Marione da Slavonski Brod questa fame l’abbia persa?…

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