Prandelli Fiorentina

Dopo solamente 7 giornate di campionato arriva il primo esonero. Beppe Iachini viene sostituito da Cesare Prandelli sulla panchina della Fiorentina, dopo un inizio di campionato non proprio soddisfacente per i viola che hanno raccolto appena 8 punti in 7 partite.

Il problema della Viola veniva proprio dal gioco, un modulo non adatto alle potenzialità di alcuni giocatori che spesso venivano schierati fuori ruolo, rendendo al di sotto delle aspettative. Il 3-5-2 era un modulo molto difensivo che lasciava poco spazio alla fantasia di alcuni giocatori che spesso sembravano spaesati e poco incisivi.

Il ritorno di Prandelli porta un’ondata di ottimismo tra le file dei gigliati, che tornano a sognare l’Europa. Come ricordiamo, nella passata esperienza del tecnico sulla panchina della Fiorentina (dal 2005 al 2010), la squadra era riuscita a raggiungere i massimi livelli europei, cosa che i tifosi viola sperano di rivedere presto.

Come si presenta in campo

Prandelli ha un’idea di gioco più offensiva, un modulo spregiudicato come il 4-2-3-1 che permette ai vari interpreti di rendere al meglio. Il neo tecnico studiava già da tempo la formazioneviola e ha in testa una strategia di gioco ben collaudata. Ma chi saranno gli interpreti di questo modulo? Andiamo a scoprirlo.

In porta nessun dubbio con il polacco Dragowski, difesa a 4 che presenta da destra a sinistra gli interpreti Lirola, Milenkovic, Pezzella o Caceres e Biraghi. La mediana sarà coperta da due giocatori di grande talento come Amrabat (già elogiato dal tecnico) e Pulgar, con sostituti Bonaventura e Duncan. Trequarti che vede sulla destra Callejon, centrale Castrovilli e a sinistra il francese Ribery; pronti a subentrare ci saranno Borja Valero e Kouamè, ivoriano già utilizzato come seconda punta dal tecnico quando militava tra le file del Genoa. Bonaventura potrà essere impiegato dal tecnico come “Jolly”, sapendo ricoprire bene sia la mediana che la trequarti. In attacco potrebbe partire titolare Vlahovic, con Cutrone pronto a subentrare.

Non escludiamo la possibilità che il tecnico possa adottare anche il 4-3-3, con l’aggiunta di Bonaventura terzo di centrocampo (o Castrovilli) e tridente offensivo composto da Callejon, Ribery e Kouamè. Cosi facendo ci potrebbe essere spazio alla duttilità di Cutrone, molto bravo a sacrificarsi per la squadra sia in fase offensiva che difensiva.

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